Web 2.0: la condivisione attraverso Internet

gennaio 31, 2008 alle 8:47 pm | Pubblicato su Web | Lascia un commento
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1.1 Il Concetto di Web 2.0


Non avevo mai sentito parlare di Web 2.0; per questo, ho svolto un’accurata ricerca per comprendere questo concetto.

È difficile poter dare una definizione chiara ed esaustiva di Web 2.0.

Il Web 2.0 è, in generale, una nuova visione di Internet che ci permette di interagire con le informazioni in rete e che ha influenzato notevolmente il nostro modo di lavorare sul Web.

Alcuni definiscono il Web 2.0 come una serie di siti web con interfaccia, facilità e velocità d’uso tali da renderli simili alle applicazioni tradizionali che gli utenti hanno installato nei propri computer.

La condivisione entra nella nuova concezione di Internet offrendo la possibilità agli utenti di lasciare commenti, inserire materiale personale, ecc…

L’aspetto psicologico e sociologico all’interno del concetto di Web 2.0 è fondamentale, poiché ogni utente può diventare il protagonista di questo servizio e, soprattutto, può partecipare alle discussione su community, blog, forum, ecc…

I valori alla base del web 2.0, in particolare, rappresentano i valori fondanti per una e-democracy 2.0: partecipazione, collaborazione, personalizzazione e condivisione. Dove in passato le sperimentazioni di e-democracy hanno clamorosamente fallito, oggi attraverso piattaforme in stile web 2.0 è possibile raggiungere obiettivi democratici di notevole portata.

Il Web inteso come piattaforma: mettere a disposizione un servizio che non potrebbe vivere senza il web. Questo è il punto fondamentale che divide i vecchi siti dai nuovi servizi web come YouTube o Flickr, dove gli utenti sono anche gli autori. Gli utenti, infatti, possono organizzare le loro informazioni liberamente. L’espressione “read/write web” illustra chiaramente questa idea. Per esempio, il successo di un articolo pubblicato su un blog viene deciso dagli utenti che lo votano. Infatti, è il numero di link al sito che ne sancisce il successo.

Un altro esempio è quello del social commerce, l’evoluzione dell’E-Commerce in senso interattivo, che consente una maggiore partecipazione dei clienti e la possibilità di acquistare on-line a prezzi convenienti.

1.2 Differenze tra Web 2.0 e Web 1.0


Questo concetto di Web 2.0 differisce dal concetto iniziale di Web, retroattivamente etichettato Web 1.0, poiché si discosta dai classici siti web statici, dalla semplice e-mail, dall’uso ordinario dei motori di ricerca, dalla navigazione lineare e propone un World Wide Web più dinamico e interattivo.

Oltre alla creazione condivisa di contenuto on-line, il Web 2.0 è caratterizzato dalla pubblicazione immediata del contenuto e alla sua classificazione e indicizzazione nei motori di ricerca, in modo che l’informazione sia subito disponibile a beneficio della comunità. La differenza fondamentale rispetto alla concezione originaria del Web sta nell’approccio con il quale gli utenti si rivolgono al Web, che passa fondamentalmente dalla semplice consultazione alla possibilità di contribuire popolando e alimentando il Web con propri contenuti.

Se prima la costruzione di un sito web personale richiedeva la padronanza di elementi del linguaggio HTML e di programmazione, oggi con i blog chiunque è in grado di pubblicare i propri contenuti, dotandoli anche di veste grafica accattivante, senza possedere alcuna particolare preparazione tecnica.

Il fiore all’occhiello del Web 2.0 è senza dubbio il blog, vero e proprio luogo di incontro, discussione e condivisione di argomenti e contenuti, disponibili come testo, immagini, audio e video.

Se prima le community web erano in stragrande maggioranza costituite da esperti informatici, oggi la situazione si è completamente ribaltata: coloro che partecipano alle discussioni su questi siti sono scrittori, giornalisti, artisti o comunque “animi sensibili” con una preparazione informatica non particolarmente elevata. Le applicazioni Web 2.0 sono continuamente rilasciate, riscritte e rivisitate su basi in continuo sviluppo. Inoltre, i siti Web 2.0 usano tecnologie che aumentano l’usabilità e creano pagine dinamiche che sono in grado di mostrare più informazioni nello stesso spazio.

1.3 Nuovi servizi del Web 2.0


La tecnologia Wiki è il punto di arrivo del content management. Se prima erano necessarie più applicazioni informatiche per la gestione del ciclo di vita dell’informazione (dall’intuizione alla fruizione), oggi una stessa tecnologia supporta al meglio tutto il processo. Si fruisce, quindi, dell’informazione nell’ambiente stesso in cui essa è nata.

I wiki sono, infatti, l’espressione più democratica della diffusione della conoscenza attraverso la tecnologia. La logica che muove e sviluppa i wiki è la partecipazione degli utenti a un obiettivo comune, come la realizzazione della più grande enciclopedia mondiale, la “Wikipedia”, o la creazione di un glossario informatico. Il metodo di lavoro è in questo caso l’elemento innovatore; chiunque può aggiungere o modificare il contenuto presente in un wiki. Ecco perché si può affermare che la partecipazione libera del singolo produce un bene culturale comune, fruibile da tutti gratuitamente.

Non possiamo non menzionare i social network, o reti sociali, che consistono in gruppi di persone, con vincoli familiari e non, con passioni e interessi comuni, intenzionati a condividere pensieri e conoscenze. Si trovano online comunità di persone che condividono i link ai siti che ritengono interessanti, oppure alle proprie foto o video, come anche poesie o resoconti di eventi cui hanno partecipato. Persone che hanno la capacità e la voglia di distribuire contenuti multimediali relativi ai propri interessi. Questi gruppi si rivelano spesso una preziosa fonte di informazioni e al contempo divulgatori specializzati in argomenti di nicchia.

I servizi e gli strumenti del Web 2.0 trasformano ogni utente da consumatore a partecipante, da utilizzatore passivo ad autore attivo di contenuti, messi a disposizione di chiunque si affacci su internet, indipendentemente dal dispositivo che utilizza. In concreto, quando una persona vuole aggiungere un contenuto, non decide in quale categoria inserirlo, ma ne dà una o più parola chiave, utili a descriverlo per le future ricerche degli altri utenti. La ricerca avviene scorrendo liste incrociate di link, generate in base alle scelte e agli interventi dei singoli utenti. Ciò permette la partecipazione nonché la diffusione dell’intera produzione delle comunità interattive di fruitori/autori di contenuti.

Le materie e gli argomenti trattati spaziano lungo tutti i campi del sapere, rendendo ogni informazione immediatamente visibile e rielaborabile per qualsiasi media. Può capitare che un articolo apparso su un quotidiano online sia commentato su un blog, per poi essere arricchito dall’aggiunta di contenuti audio e video, essere condiviso all’interno di una comunità, diventando a ogni passaggio sempre più approfondito e “popolare”.

1.4 Conclusioni generali sul Web 2.0


Il cuore del Web 2.0 è il contenuto, fruibile in tutte le sue applicazioni multimediali, prodotto dall’interazione delle persone tramite piattaforme ad hoc.

Le applicazioni sono le più disparate, da quelle a scopo commerciale come Amazon a quelle votate alla libera circolazione del pensiero.

Le formule che generano ricavi sono molteplici; le prime soluzioni che vengono in mente sono sicuramente la vendita di pubblicità o di servizi professionali, ma non vanno trascurate la visibilità e la credibilità che un’azienda può acquisire aprendo il proprio blog o partecipando a comunità di nicchia i cui interessi coincidono con i prodotti offerti. Per non parlare dei vantaggi nel campo delle relazioni pubbliche e della comunicazione d’impresa, il cui principio guida è proprio “lavorare bene e farlo sapere a tutti”. E cosa c’è di meglio di un blog, o un wiki, o una community, per farlo sapere a tutti?

Con lo sviluppo e l’evoluzione dei servizi le opportunità di guadagno cresceranno, offrendo soluzioni orientate a diverse nicchie di mercato. Questo è il Web 2.0: interazione sociale realizzata grazie alla tecnologia. Ne sono esempi siti come Flickr o YouTube. Continue Reading Web 2.0: la condivisione attraverso Internet…

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